LUISSdebates

Lavoro e welfare: giovani vs anziani

Debater

Michel Martone
Professore Ordinario di Diritto del lavoro e Relazioni industriali

Co-Debater

Mauro Marè
Professore Ordinario di Scienza delle finanze

ABSTRACT

Nei prossimi anni il conflitto tra generazioni potrebbe assumere toni sempre più aspri, soprattutto per quanto riguarda la struttura ed il finanziamento del Welfare State e, più in generale, del sistema previdenziale.
Una molteplicità di fattori sta mettendo in crisi lo Stato sociale e in contrapposizione gli interessi delle vecchie generazioni con quelli delle nuove generazioni.
La questione è anzitutto demografica, posto che le esigenze dei pensionati, con un’aspettativa di vita sempre più elevata, non potranno essere finanziate dai contributi versati dai giovani che entrano nel mercato del lavoro, che sono sempre meno numerosi.
Così, inevitabilmente, si porrà la questione dell’equità generazionale: è giusto continuare ad aumentare i contributi a carico dei lavoratori attivi al fine di garantire diritti quesiti non sostenuti da contribuzione?
In questo contesto il legislatore, per assicurare la sostenibilità del sistema previdenziale, dovrà scegliere tra due linee di intervento: continuare ad aumentare i contributi e le tasse a carico dei lavoratori attivi, riducendo l’età pensionabile e superando l’aumento automatico dell’anzianità anagrafica rispetto all’aspettativa di vita oppure ridurre i trattamenti pensionistici in essere senza gravare sulle nuove generazioni.